Piano Tutela Acque del Friuli V. Giulia e Modello idrogeologico matematico delle falde freatiche e artesiane regionali (ATI 2006-2008)

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Problema:
Il lavoro è stato svolto in ATI nel periodo 2006-2008 per raccogliere e strutturare tutte le informazioni e i dati regionali disomogenei che esistevano in Friuli V. Giulia sulle acque superficiali, sotterranee e sulle loro interazioni con l'ambiente. Costruire un sistema informativo regionale per l’analisi, l’elaborazione e la gestione spinta di questi dati. L’obbiettivo finale è di definire un piano generale che consenta di gestire in modo ottimale tutte le acque naturali regionali (falde, sorgenti, fiumi, laghi, mare), di prevenire i problemi legati all’inquinamento degli scarichi idrici, di risolvere tutti i principali problemi dell’inquinamento idrico attualmente esistenti.
 
Intervento:
organizzazione di tutte le banche dati regionali esistenti in tema di acque, analisi e implementazione delle conoscenze idriche creando nuove banche dati, realizzazione di un modello idrogeologico matematico-numerico di simulazione. Sintesi di tutte le conoscenze idriche, degli impatti ambientali e degli utilizzi per individuare le principali criticità regionali, per effettuare simulazioni previsionali sul comportamento delle acque superficiali e sotterranee, per regolare i prelievi idrici attualmente in uso e gli apporti inquinanti delle attività industriali, agricole, urbane presenti sul territorio regionale. Prima analisi del problema del Minimo Deflusso Vitale per individuare un metodo di calcolo sito-specifico. Costruzione di un modello idrogeologico-matematico di approccio delle falde artesiane della Bassa Pianura Friulana e di utilizzo eco-sostenibile dei pozzi artesiani.

In figura:
un esempio di cartografia prodotta “Carta di Sintesi Idrogeologica e degli Impatti”: vengono riuniti in un'unica carta regionale tutti gli elementi più importanti inerenti il monitoraggio (quantitativo e qualitativo) delle acque superficiali e sotterranee, le pressioni antropiche (prelievi e sorgenti di potenziale contaminazione), le caratteristiche idrogeologiche-idrologiche regionali (acquiferi, corsi d’acqua, risorgive, aree idrografiche, aree omogenee, aree a scolo meccanico e idrovore), elementi territoriali (morfologia regionale, limiti amministrativi, aree urbane, aree industriali, reti fognarie, viabilità e ferrovie).